
Preparazione atletica, prehab e rehab: quali sono le differenze?
Preparazione atletica, prehab e rehab sono termini sempre più utilizzati nel mondo dello sport e dell’allenamento. Spesso vengono però usati come sinonimi, anche se descrivono situazioni differenti e con obiettivi differenti.
Capirne la differenza permette di comprendere meglio quale tipo di lavoro sia necessario per migliorare la performance sportiva, prepararsi alle richieste di uno sport o affrontare il ritorno all’attività dopo un infortunio.
Cosa si intende con preparazione atletica
La preparazione atletica è quel “processo” attraverso il quale vengono sviluppate le capacità fisiche necessarie per affrontare le richieste di uno sport. L’allenamento atto a prepararsi ad un determinato gesto o prestazione atletica.
Forza, potenza, velocità, resistenza, mobilità e capacità di controllare il movimento possono essere allenate attraverso una programmazione progressiva e specifica.
Vien da sé che cambia il tipo di allenamento in base allo sport. Un programma di preparazione atletica sportiva dovrebbe essere diverso e non dovrebbe essere possibile farlo generico. Le richieste di un calciatore sono differenti da quelle di un tennista, di un pallavolista o di un danzatore.
La programmazione deve quindi considerare sport, livello dell’atleta, caratteristiche individuali, carichi di allenamento e obiettivi.
Per questo Hexagon System propone percorsi di preparazione atletica a Milano e Paderno Dugnano, con esercizi e progressioni adattati alle esigenze della persona.
Che cos'è il prehab?
Prehab, abbreviazione di prehabilitation, indica un insieme di interventi/esercizi preparatori che possono essere utilizzati prima di una determinata richiesta fisica o di un gesto e, in ambito sportivo, possono comprendere il lavoro su capacità e fattori modificabili associati al rischio di infortunio.
Il termine non identifica quindi un protocollo unico. La letteratura scientifica lo utilizza in contesti differenti e con finalità diverse. Alcune revisioni studiano, per esempio, gli effetti della prehab prima della ricostruzione del legamento crociato anteriore.
Prehab e prevenzione degli infortuni
Nel contesto dell’allenamento, il prehab può comprendere esercizi dedicati a forza, mobilità, flessibilità, controllo motorio e capacità di gestione del carico.
Questi elementi possono essere integrati nella normale preparazione atletica, senza necessariamente costituire un percorso separato e permettono all’atleta di migliorare capacità e competenza nel costruire angoli di mobilità, forza e flessibilità atti a migliorare la sua prestazione in modo indiretto.
Ovviamente, analizzando ed individuando gli anelli deboli della persona che vuole performare.
Che cos'è il rehab?
Rehab, abbreviazione di rehabilitation, indica invece un percorso di riabilitazione successivo a un infortunio o a una condizione che limita la normale funzione.
La riabilitazione sportiva può prevedere una progressione attraverso differenti capacità fisiche e funzionali. La scelta degli esercizi, dei carichi e dei criteri di progressione deve essere individualizzata in relazione all’infortunio e alla persona.
Rehab e ritorno allo sport
Il ritorno allo sport non dovrebbe essere considerato semplicemente come una data stabilita al termine di un periodo di recupero. Dopo un infortunio, infatti, il ritorno all’attività può essere un processo progressivo, nel quale vengono recuperate e successivamente messe alla prova diverse capacità fisiche e specifiche dello sport.
Il consenso internazionale, sull’argomento distingue tre momenti:
- “return to participation”, cioè il ritorno alla partecipazione all’attività;
- “return to sport”, quando l’atleta torna a praticare il proprio sport;
- “return to performance”, quando è nuovamente in grado di esprimere le prestazioni richieste al proprio livello. Queste fasi non devono necessariamente coincidere.
Tornare ad allenarsi, quindi, non significa necessariamente essere già pronti per una partita, una gara o una competizione. Un atleta può avere recuperato una buona parte della propria mobilità e della propria forza, ma dover ancora sviluppare resistenza, capacità di esprimere forza rapidamente, controllo del movimento e tolleranza ai carichi specifici dello sport.
Per questo il passaggio dal rehab alla preparazione atletica può richiedere una progressione graduale. Gli esercizi possono diventare progressivamente più complessi e specifici, aumentando il carico, la velocità, l’intensità e la somiglianza con i gesti richiesti dallo sport praticato.
La fase finale non consiste quindi semplicemente nel “tornare a fare sport”, ma nel verificare se le capacità recuperate sono sufficienti per affrontare le richieste reali dell’attività sportiva.
Nel caso di un calciatore, per esempio, il percorso può arrivare progressivamente a comprendere accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione, salti e gesti tecnici eseguiti sotto carico. Per un danzatore possono invece diventare rilevanti controllo, mobilità, forza, salti e capacità di ripetere determinati gesti con continuità.
La progressione deve essere comunque individualizzata e, quando è presente un infortunio o una condizione clinica, coordinata con i professionisti sanitari che seguono l’atleta. L’obiettivo è passare gradualmente dal recupero della funzione alla capacità di sostenere le richieste dello sport e, quando possibile, tornare al livello di performance precedente.
Preparazione atletica, prehab e rehab: sintesi
In termini generali, possiamo distinguere i tre concetti in questo modo:
- preparazione atletica: sviluppa le capacità necessarie per affrontare le richieste dello sport;
- prehab: prepara determinate capacità e può intervenire sui fattori modificabili legati alla gestione del rischio e alla prevenzione degli infortuni;
- rehab: accompagna il recupero della funzione dopo un infortunio o una condizione limitante.
Distinguerli non significa necessariamente che questi approcci siano completamente separati. Forza, mobilità, stabilità e controllo del movimento possono essere presenti in tutti e tre i percorsi, cambiando però obiettivi, dosaggio e progressione.
Il ruolo del personal training
Un percorso di personal training permette di organizzare l’allenamento in funzione delle caratteristiche individuali.
L’analisi del movimento, la scelta degli esercizi e la progressione dei carichi possono essere utilizzate per costruire un lavoro coerente con il livello della persona e con le richieste dell’attività praticata.
Dal movimento alla performance
Il percorso rivolto alla performance può prevedere tante strade diverse. Anche il powerlifting può essere utilizzato come contesto di sviluppo della forza, quando inserito in una programmazione adeguata alle capacità e agli obiettivi dell’atleta.
Quando invece è presente un infortunio o una condizione clinica, il lavoro di allenamento non sostituisce la valutazione e la riabilitazione sanitaria. In questi casi è importante che l’attività venga organizzata in relazione alle indicazioni dei professionisti coinvolti.
Un percorso costruito sulle esigenze della persona
Preparazione atletica, prehab e rehab non sono sinonimi, ma possono rappresentare momenti diversi di un percorso orientato alla qualità del movimento e alla capacità di affrontare determinate richieste fisiche.
A Milano e Paderno Dugnano, Hexagon System sviluppa percorsi di personal training e preparazione atletica attraverso una programmazione individualizzata, con particolare attenzione a forza, mobilità, stabilità, controllo del movimento e progressione del carico.
L’obiettivo non è applicare un’etichetta al percorso, ma individuare quali capacità sviluppare e come farlo in modo progressivo e coerente con le esigenze della persona.

