Per noi di Hexagon, la preparazione atletica è il cuore di ogni percorso di miglioramento, perché costruire un atleta completo significa anche prevenire infortuni e migliorare la qualità del movimento. Nel calcio moderno, in particolare, non basta più la tecnica, ma serve anche un corpo preparato, reattivo e capace di sostenere ritmi sempre più alti.

Che tu sia un giovane calciatore, un dilettante o un atleta esperto, il lavoro in palestra e quello sul campo devono essere strutturati con metodo, seguendo cicli precisi durante l’anno per costruire, consolidare e mantenere la condizione ottimale.

L’importanza dell’off-season

Durante la pausa estiva, la cosiddetta off-season, l’atleta ha l’opportunità di concentrarsi su ciò che durante la stagione agonistica passa in secondo piano: forza, equilibrio, velocità, stabilità e resistenza.

In questo periodo, senza gli allenamenti di squadra, è possibile dedicarsi a 3 o 4 sedute settimanali mirate: una o due di forza/ipertrofia e una parte più aerobica con lavori di fondo, ossia corsa di distanza. L’obiettivo è costruire una base fisica solida, andando a migliorare la struttura muscolare e l’efficienza dei movimenti.

Quando inizia la stagione, con 3-5 allenamenti settimanali con la squadra, ovviamente il lavoro in palestra si trasforma: non si costruisce più, ma si mantiene. Bastano una o due sedute mirate per conservare forza e stabilità, evitando cali di performance e riducendo il rischio di infortuni.

A chi giova la preparazione atletica per il calcio

In Hexagon seguiamo soprattutto giocatori di eccellenza, promozione e prima categoria, oltre a numerosi ragazzi tra i 7 e i 14 anni, che vogliono crescere in modo completo.

Con i più giovani si parte dalle basi: insegnare la tecnica di corsa, migliorare la coordinazione e sviluppare consapevolezza del proprio corpo. Spesso le scuole calcio non insegnano a correre correttamente e questo, col tempo, si riflette in movimenti sbilanciati e maggiore rischio di infortuni. Lavorare con i bambini, però, è un vantaggio: non hanno ancora automatismi scorretti, quindi è più facile impostare un movimento efficiente fin da subito, dalla tenera età.

Con gli adulti, il lavoro è diverso: spesso bisogna ricostruire il gesto motorio da zero. Anche giocatori esperti possono non saper eseguire correttamente uno squat, un plank o un semplice scatto di corsa. Il nostro obiettivo è insegnare loro a muoversi bene per potersi esprimere al meglio sul campo.

Il calcio di oggi richiede atleti completi, non solo giocatori tecnici. È per questo che, in molti casi, partiamo dalle fondamenta – proprio come faremmo con un bambino – per poi costruire sopra forza, potenza e stabilità.

Infortuni e cattive abitudini: cosa succede senza preparazione

Il calcio è uno sport ad altissimo rischio di infortuni: sembra incredibile da dire ma lo è anche più di molti sport di combattimento! Gli incidenti più frequenti riguardano ginocchia e muscoli posteriori della coscia, in particolare legamenti crociati, menischi e retto femorale.

Queste problematiche derivano spesso da:

  • scarsa forza muscolare,
  • mancanza di mobilità articolare,
  • assenza di un lavoro preventivo mirato.

Un corpo debole o sbilanciato non riesce a gestire in sicurezza cambi di direzione, salti e contrasti, e diventa più esposto a lesioni.

Un altro fattore esterno da considerare sono i campi sintetici, che diversi studi – tra cui una ricerca del 2020 dell’Università di Bari pubblicata sulla rivista medica Injury Prevention* – collegano a un rischio più alto di infortuni articolari, soprattutto a ginocchio e caviglia, per via della minore capacità di assorbire l’impatto e della maggiore aderenza rispetto all’erba naturale.

Costruire l’atleta, non solo il calciatore

Il nostro approccio parte sempre dal movimento. Prima di potenziare un gesto tecnico, bisogna assicurarsi che il corpo sia pronto a sostenerlo. Lavoriamo su forza, stabilità e controllo del corpo per creare una base solida su cui costruire performance e longevità sportiva.

Il risultato è un atleta più forte, più consapevole e meno soggetto a infortuni, a prescindere dalla disciplina specifica che sta praticamente: lo abbiamo già visto quando abbiamo parlato della preparazione atletica per la danza o per la corsa.

I consigli di Hexagon: 3 errori da evitare nella preparazione atletica

Volendo riassumere questo articolo in 3 tips pratici da non dimenticare, se sei un calciatore o una calciatrice che vuole migliorare le proprie performance, ti diremmo:

  1. Non saltare la fase di costruzione in estate – L’off-season è il momento più importante per migliorare. Se lo salti, passerai la stagione a rincorrere la forma.
  2. Non allenarti solo con la squadra – Il lavoro di gruppo non basta: ogni atleta ha bisogno di un programma individuale per correggere asimmetrie e debolezze.
  3. Non trascurare la mobilità e il recupero – Stretching, esercizi di controllo motorio e recupero attivo sono parte dell’allenamento tanto quanto la corsa o la palestra. Ignorarli significa esporsi a infortuni.

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Preparazione atletica